Tina all' iniziativa "Pagine di Legalità" a cura della Fondazione Scintille di Futuro
"Dopo che ti accade una tragedia così grande e capisci che la mafia voleva annientarci esordisce Tina Montinaro allora li ho capito che dovevo fare qualcosa".
Con questa consapevolezza e energia Tina Montinaro ripercorre questi lunghi 34 anni da quel tragico 23 maggio 1992 dove suo marito Antonio, caposcorta del giudice Falcone ha perso la vita insieme ai colleghi Rocco Dicillo e Vito Schifani.
Con entusiasmo Tina ha partecipato all'ultimo incontro di "Pagine di Legalità", iniziativa realizzata a cura della Fondazione Scintille di Futuro il cui presidente é Pietro Grasso.
Insieme alla già seconda carica dello Stato, Luisa Impastato nipote dell' attivista e giornalista Peppino (ucciso il 9 maggio del 1978). Luisa é presidente di "Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, insieme a lei la giornalista Federica Angeli e il comico palermitano Roberto Lipari.
Una mattinata intensa dove la memoria con un occhio al futuro sono stati i temi portanti. Tanti i giovani collegati e nella sede di Extra Libera di Roma che hanno terminato con un lungo applauso

