Tina nelle scuole Majorana e Borgese Partanna Mondello

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Maggio 18 21:21 2026 by Quarto Savona 15

Settimane di maggio intense per Tina Montinaro che ha incontrato diverse scuole prima della chiusura dell'anno scolastico. Maggio è il mese in cui si apre la ferita del ricordo della Strage di Capaci ma nonostante questo Tina, come fa da 34 anni non fa venir meno il suo impegno e il suo dialogo con i giovani. 

Di memoria, ma anche contestualizzando gli anni in cui la mafia ha compiuto atti atroci e violenti. Anni in cui sono stati uccisi persino bambini, magistrati, poliziotti, sacerdoti. Anni difficili che hanno visto successivamente la celebrazione del primo grande processo alla Mafia (il Maxi processo) e la risposta dello Stato con l'arresto di pericolosi latitanti. 

La storia va conosciuta per non cadere negli stessi errori e per non abbassare la guardia nel contrasto al fenomeno mafioso che come ha avuto modo di affermare Tina ha solo cambiato volto, infiltrandosi nell'economia della città. 

Una ricostruzione attenta che è stata ascoltata dagli alunni dell' I.C. Majorana di Palermo guidato dalla Dirigente Giovanna De Pietro. Tra l'altro i ragazzi  dell'indirizzo agrario e grafico insieme ai loro docenti da sempre portano avanti un percorso formativo e di legalità legato al progetto della cura del Giardino della Memoria di Capaci da cui ulivi si ottiene l'olio che annualmente viene consegnato alle Diocesi d'Italia per i sacramenti. 

Poi l'indirizzo grafico cura la realizzazione del packaging e dell'etichetta che accompagna le bottigliette per un progetto che unisce formazione, speranza e legalità. 

Tante le domande che sono state rivolte a Tina, non solo legate a quel tragico evento della Strage. Tina con entusiasmo ama descrivere la vitalità di suo marito Antonio, la generosità e il coraggio della scelta di scortare il giudice Falcone.

Tanto entusiasmo e grande attenzione è stata rivolta anche dagli studenti delle quinte della scuola primaria e gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado dell' I. C.S. Borgese-Partanna Mondello. Ad aprire l'incontro il saluto della Dirigente scolastica Anna Maria Caruana. Alla giornata hanno partecipato insieme a Tina Montinaro anche Graziella Accetta, mamma di Claudio Domino ucciso il 7 ottobre 1986 che da anni lotta per scoprire la verità sulla morte del suo bambino, poi è intervenuto Claudio Burgio,  figlio adottivo del banchiere e proprietario terriero Giuseppe La Franca ucciso nel 1997, la giornalista e scrittrice Gilda Sciortino che scrisse il libro" Uomini delle Scorte" e Eduardo Machiano con "storia di un poliziotto".

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