XXXIV° Anniversario Strage di Capaci
XXXIV° Anniversario Strage di Capaci. Il Giardino è Parco regionale della Memoria e saranno piantati due ulivi per Domino e le vittime Enea e Piombino
Memoria e rinascita con uno sguardo sempre al futuro. Sono questi gli elementi chiave del XXXIV Anniversario della Strage di Capaci. Anche quel giorno era un sabato pomeriggio e faceva tanto caldo ma quell'immenso dolore Tina Montinaro, Presidente della Associazione Quarto Savona Quindici lo ha trasformato in impegno. Lo ha fatto per quel ragazzo, Antonio Montinaro, suo marito e il padre dei suoi due figli, che coraggiosamente aveva scelto di scortare uno degli uomini più a rischio d'Italia, il giudice Falcone. In quell' autostrada sventrata da 500 chili di tritolo sono morti anche la dott.ssa Francesca Morvillo, magistrata e moglie del giudice Falcone e i poliziotti Rocco Dicillo e Vito Schifani. E in questo anniversario è stato presente oltre alle Istituzioni e ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine anche Emanuele Schifani, figlio di Vito, che oggi veste la divisa della Guardia di Finanza. Tanti i momenti emozionanti che si sono tenuti sin dalle prime ore del mattino. La presenza della teca contenente i resti della QS15 che è stata salutata dalla visita del Capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani .
" Non potevano mancare Antonio, Vito e Rocco, sottolinea Tina Montinaro, in questo giorno che segna il passaggio da Giardino della memoria di Capaci, a Parco regionale della Memoria, un riconoscimento a cui tenevo molto e un grazie all' assessorato regionale all' Ambiente e al Territorio. E poi devo dire che sono emozionata nel vedere tante famiglie e tanti giovani qui, ai quali approfitto nel dire che non solod evo o impegnarsi da che parte stare ma devono amare la vita, porre fine alla violenza, guardarsi negli occhi rispettando l'altro. Devo dire che giro le scuole di tutta Italia e ci credo molto nel percorso di sensibilizzazione. Voglio ringraziare tutti, la Polizia di Stato, le istituzioni, mondo dell' associazionismo, i giovani dell' università di Bologna ma anche quelli della Consulta di Pistoia e poi Vento e Vertigine, l' ASI e davvero tutti coloro che ci dimostrano affetto . E soprattutto dimostrando affetto a questi tre ragazzi che hanno perso la vita ". Durante la mattina si sono tenuti diversi laboratori e momenti musicali dove i protagonisti erano i ragazzi. Presenti le scuole: l’istituto Majorana che si prende cura del Giardino e ancora al Liceo Artistico Regionale “Renato Guttuso” che ha realizzato delle bellissime tele con i volti di caduti per mano mafiosa. E ancora l'IC Biagio Siciliano di Capaci, ICS Privitera-Polizzi di Partinico , IC G. Scelsa, ICS G. Falcone, IC Politeama-Federico II e ICS Silvio Boccone e il Coro Mariele Ventre di Ragusa.
Il pomeriggio è proseguito con un momento emozionante della consegna del Premio Internazionale Giovanni Paolo II per mano del già Presidente del Senato Pietro Grasso a Tina Montinaro. E poi dopo i saluti istituzionali è stata svelata da Tina Montinaro e dall' assessore Savarino la targa di intitolazione al Parco Regionale della Memoria . Inoltre per rafforzare la collaborazione, già presente da anni , è stato siglato un protocollo tra la Quarto Savona Quindici e il Comune di Isola. E via via la presenza del giovane puparo Antonio Cadili che al termine della sua interpretazione ha regalato a Tina il "pupo" di Antonio Montinaro, le esibizioni della cantante palermitana Manuela Di Salvo in arte Manutza accompagnata dai bambini del Convitto Nazionale Giovanni Falcone e la canzone "Pensa" cantata dal ventiquattrenne palermitano Francesco Catalano si è giunti al minuto di silenzio suonato alle ore 17,58. Subito dopo padre Massimiliano Purpura, Cappellano della Polizia di Stato ha celebrato la funzione eucaristica nel neo Parco Regionale della Memoria che vedrà , come annunciato da Tina Montinaro la piantumazione di due alberi di ulivo rispettivamente dedicati al piccolo Claudio Domino in rappresentanza dei 108 bambini uccisi dalle mafie e uno per le vittime innocenti di mafia Vincenzo Enea e Nicolò Piombino.


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