Un ulivo di memoria e speranza al Parco della Memoria di Capaci per il piccolo Claudio Domino

Ottobre 06 20:12 2026

Un simbolo di vita e di rinascita per mantenere sempre rigogliosa la memoria, guardando al futuro con speranza. È stato piantumato nel Parco Regionale della Memoria di Capaci un albero di ulivo dedicato al piccolo Claudio Domino, il bambino di soli 11 anni ucciso dalla mafia il 7 ottobre 1986.

Studenti e giovani partecipano alla cerimonia

Alla cerimonia hanno partecipato una nutrita rappresentanza di studenti delle scuole, come l’ICS Biagio Siciliano di Capaci, l’ICS Laura Lanza di Carini e l’ICS Majorana di Palermo, insieme a un gruppo di giovani che quest’estate hanno preso parte al progetto “Orizzonti Liberi”, svoltosi all’interno di Villa Quarto Savona 15.

Proprio alcuni alunni dell’istituto di Capaci hanno letto un pensiero speciale dedicato a Claudio.

Le parole della famiglia Domino

Tanta commozione negli occhi di mamma Graziella, che ha affermato come l’amore vince sulla mafia e ha ringraziato Tina, che ha voluto avere Claudio tra i giusti in questo Parco.

Poi papà Ninni Domino ha invitato i giovani ad avere sempre fiducia nelle Istituzioni e a camminare con la testa dritta, senza voltarsi dall’altra parte.

“È stato un delitto, quello di mio figlio, che ha scosso le coscienze ma oggi è una giornata che vuole essere di gioia”, ha sottolineato Ninni Domino. “L’albero di ulivo dura nei secoli e chiunque passerà da qui avrà modo di ricordare Claudio che con le sue radici continua a vivere”.

Un albero vicino ai giochi per fare memoria attiva

Dopo un lungo applauso è intervenuta Tina Montinaro, che ha affermato:

“Vedete, mio marito era un poliziotto ed era cosciente del pericolo che correva, ma Claudio, questo bambino, no. Ecco che abbiamo pensato, e sarà l’unico bambino ospitato qui. Mi piace pensare che con la sua allegria parli con mio marito Antonio e tutti coloro che sono state vittime del dovere e che hanno svolto il loro lavoro sino in fondo.

Devo dire che siamo tutti molto emozionati per questa giornata. Questo albero del piccolo Domino è stato posizionato proprio vicino ai giochi così anche i giovani gli staranno vicino e lo conosceranno. Il nostro impegno è costante e bisogna lavorare con i giovani. Bisogna fare capire loro che i servitori dello Stato sono morti per loro, per garantirgli una vita libera e migliore e forse loro ancora non lo percepiscono ma bisogna invece guidarli e noi continueremo a fare memoria attiva”.

La partecipazione delle istituzioni

L’evento ha visto inoltre la partecipazione di numerose istituzioni civili e militari. Hanno preso parte alla mattinata il vicario del prefetto Patrizia Adorno, il vicesindaco di Palermo Brigida Alaimo, il vicario del Questore Alessandro Mazzola e la rappresentanza dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria.

Un momento di profonda condivisione comunitaria per ribadire che la lotta alla criminalità organizzata passa innanzitutto dalla cultura e dal ricordo quotidiano.

Per informazioni sulle iniziative di Quarto Savona Quindici o per richiedere la targhetta commemorativa 100287, contatta l’associazione all’indirizzo qsquindici@gmail.com.

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