Cosa Nuova - il cambiamento della mafia e della Sicilia
Si è concluso il progetto “Cosa nuova – Il cambiamento della mafia e della Sicilia”: un podcast in dodici puntate promosso dall’Associazione QS15 (Quarto Savona Quindici), presieduta da Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso insieme alla moglie e collega Francesca Morvillo e agli agenti Rocco Dicillo e Vito Schifani nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di UniCredit tramite i fondi di Carta Etica.
L’evento conclusivo
Un evento conclusivo è stato organizzato nella sede dell’Associazione. Hanno partecipato con tanto entusiasmo alcuni ospiti delle puntate condotte dalla giornalista Ambra Drago.
Presenti in videocollegamento l’ideatore, coordinatore e direttore artistico di “Musica contro le mafie” Gennaro De Rosa, il funzionario del Ministero della Giustizia e Claudio Salvia, figlio di Giuseppe, ucciso dalla Camorra il 14 aprile 1981, e il vicedirettore de L’Espresso Enrico Bellavia.
Nella sala dell’appartamento di via Turr, anche l’avvocato Chinnici, figlio del giudice Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983, il vicequestore e già capo della sezione omicidio negli anni ’80 e ’90 Francesco Accordino e il giovane puparo Antonio Cadili.
Ognuno di loro ha sottolineato l’importanza della memoria e dell’informazione che viaggia sempre più veloce sui social, che non vanno condannati bensì imparati a usare correttamente.
Un linguaggio diretto per raggiungere i giovani
I podcast hanno permesso, ed era l’obiettivo del progetto come ha sottolineato Tina Montinaro, di arrivare in modo immediato e diretto ai giovani. Sono loro i cittadini di oggi e di domani che devono conoscere perché solo questo potrà permettere loro di rimanere liberi.
Attenti e interessati i giovani ospiti della III L dell’Istituto Ninni Cassarà di Palermo, accompagnati dalle docenti, che hanno preso visione delle puntate.
Il sostegno al progetto
Una targa che sarà esposta nella sede dell’Associazione ricorda il sostegno della Banca alla realizzazione del programma.
“In UniCredit crediamo fermamente che le banche abbiano una responsabilità nei confronti delle comunità in cui operano e che sia fondamentale”, ha spiegato Salvatore Malandrino, regional manager di UniCredit, “sostenere le diverse iniziative e progetti di solidarietà portate avanti da organizzazioni senza scopo di lucro, che si prefiggono obiettivi socialmente utili”.
Il progetto “Cosa Nuova”
Il progetto è nato con l’obiettivo di raccontare come sono cambiate la mafia e la Sicilia e documentare la risposta alla criminalità organizzata attraverso testimonianze di magistrati, giornalisti, investigatori, docenti, fotografi ed esponenti della società civile. Il filo conduttore è la memoria delle stragi del 1992.
La regia del progetto è stata di Vincenzo Crivello, il montaggio video di Gilberto Landolina, mentre social media e content management sono stati affidati a Natale Giacomo Franzella. Le puntate sono tutte disponibili sulle piattaforme digitali di streaming dell’Associazione Quarto Savona Quindici.
Per informazioni sulle iniziative di Quarto Savona Quindici o per richiedere la targhetta commemorativa 100287, contatta l’associazione all’indirizzo qsquindici@gmail.com.














